LAURA CASNAGHI | Consigli per stare vicino a un amico che è stato coinvolto in un gran casino.
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Consigli per stare vicino a un amico che è stato coinvolto in un gran casino.

Consigli per stare vicino a un amico che è stato coinvolto in un gran casino.

A volte quando a un nostro amico succede una brutta storia non sappiamo bene come comportarci con lui. Vorremmo chiamarlo, andare a cercarlo: ma poi abbiamo paura di dire la cosa sbagliata oppure di farlo stare peggio. Spesso ci limitiamo a scrivere sui social oppure a mandargli un messaggio, così da fargli capire che ci dispiace per lui e che stiamo pensando a quello che gli è successo. Ma per quanto possa essere difficile, nulla aumenta la possibilità di riprendersi da una brutta vicenda come il sentire di avere intorno persone che ci tengono a noi: ci fa sentire più sicuri, meno fragili e meno soli.

Come fare per stare vicino ad un amico nel modo più utile per lui?

Per prima cosa dobbiamo permettergli di sfogarsi. Se piange, se ha paura, non dobbiamo chiedergli di smettere. Dobbiamo lasciare che possa disperarsi, urlare, anche incazzarsi. Non siamo noi a farlo stare male ma quello che gli è successo, noi siamo solo lì a significare che non è solo ad affrontare tutto questo.

Per seconda cosa dobbiamo essere disponibili ad ascoltarlo, se vuole raccontare cosa è successo, cosa ha pensato e cosa ha provato. Ma ascoltare non con l’idea che poi dobbiamo uscircene con una frase a effetto che sia la soluzione dei suoi problemi come nelle serie tv. Noi non dobbiamo dare soluzioni, né dire cose intelligenti perché i protagonisti non siamo noi. Dobbiamo ascoltare. Solo ascoltare.

Poi è importante evitare che faccia cazzate. Essere arrabbiati non significa diventare aggressivi o violenti. Essere disperati non significa farsi del male. Essere impauriti non significa mandare all’aria tutte le nostre attività e i nostri progetti. Nei momenti in cui il nostro amico va fuori, cerchiamo sì di capire le sue emozioni, ma di impedirgli di fare cose di cui tra qualche tempo si pentirà. Non lasciate che metta le mani addosso a qualcuno, che si ubriachi fino a stare male, che prenda l’auto quando non è in grado di guidare, che si faccia bocciare o licenziare invece che prendersi un periodo di malattia.

Se il vostro amico ha bisogno di una mano nel fare le cose di tutti i giorni è gentile e utile offrirsi per un aiuto. Prendere gli appunti a scuola o dargli un passaggio sono solo dei piccoli suggerimenti.

Evitate di attivarlo: magari prima eravate soliti scherzare e prendervi in giro tutto il tempo, ma dopo un brutto evento rumori forti, movimenti di scatto e inaspettati possono attivare ricordi traumatici. Cercate di mantenere il vostro amico tranquillo, sereno e calmo. Almeno per un po’, poi tornerà il momento di fare festa.

Infine, fate gruppo: non dovete essere superman, ma potete essere gli X-Men. Fate squadra, dividetevi i compiti, alternatevi o aiutatelo a coppie. Sarà meno difficile per voi, aumenterete la sensazione di essere parte di qualcosa di grande nel vostro amico e potrete anche condividere con qualcuno la fatica che si fa a stare vicino a chi soffre. Già, perché mica è una passeggiata.

Però, dai, meglio che mandare un whatsapp.

 

MIGLIORAMENTO. AGGIORNAMENTO. EFFICACIA.

#SiCuraMente